mercoledì 18 giugno 2008

Ritmi convulsi

Lo so manco da un po', cercate di non volermene. Tra trasferte per motivi di lavoro e organizzazioni varie sto un filino trascurando il blog. Mando a tutti un pensiero poetico: una poesia di Oscar Benavidez, grande maestro di tango.


Lui
Se io fossi Lui
quello che balla notte dopo notte
avvinghiato al tuo corpo.
Se io fossi Lui,
quello che ti fa perdere i sensi
battuta dopo battuta.
Se io fossi quel tango,
non sarei così solo.


Ci vediamo domani sera al Soltango, per festeggiare il solstizio d'estate....in tango.

Vi lascio con alcuni brani remixati da me ed estratti da uno stupendo album che vi consiglio "Altertango" (2002) degli Altertango.
  • "Como Abrazao a Un Rencor" Altertango rmx by Morokal - link
  • "Malena" - Altertango rmx by Morokal - link
  • "Los Pajaros Perdidos" - Altertango rmx by Morokal - link
  • "Garganta con Arena" - Altertango rmx by Morokal - link
"Non voglio raggiungere l'immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo."(W. Allen)

martedì 3 giugno 2008

Il pantalone rosso e l'autogol.

Qualche giorno fa durante una cena molto carina, due amici tangueri mi han fatto una critica pungente ma veritiera: “Caro Moro, se nel blog predichi bene, poi non puoi farti il piu' piccolo autogol presentandoti una sera in milonga indossando dei pantaloni rossi” (dato dimostrabile ed ahime’ inconfutabile vedendo le foto dell’Agritango ehehehehe). Alla milonga l’uomo deve vestire in nero o al massimo in blue scuro”.

Cari miei sinceri arbitri elegantiarum, non ho scuse, cospargo immediatamente il mio capo di cenere tanguera e giuro sulla testa di Gardel di non incorrere mai piu’ in questo marchiano errore. “Primero la musica con su compas y melodia, Segundo el sentimiento, Terzero la elegancia, Por ultimo las figuras”. Asì se baila el tango.... (come ha ricordato il preciso DcTango qualche giorno fa su Faitango)...e me ne ricordero'!!!

Mentre riflettevo sul pantalone rosso, mi son chiesto: ma chi dovrebbe essere il latore di cotanta sapienza e rigida fermezza nell’educare che il tango non e’ solo figure? Da chi deve venire l’esempio dell’eleganza, del comportamento da seguire in milonga? Queste semplici due domande hanno rimandato il pensiero ad un articolo di qualche giorno fa, apparso su un forum nazionale di tango, che aveva generato una moltitudine di risposte e pareri che posson essere sintetizzati nei seguenti ruoli chiave:
  • Tangueri: loro prima di tutti devon ricordare in milonga che le figure sono decisamente fuori luogo ed inopportune, se non corredate prima da comportamenti e da abbigliamenti consoni alla atmosfera magica della milonga stessa. Solo rimanendo rigidi ed intransigenti su questi fattori, il tango manterra’ intatta la sua eleganza e la sua purezza preservandosi da imbarbarimenti vari.
  • Maestri di tango: tutti coloro che con il ruolo di docenti (che siano argentini o italici) insegnano la magia del tango. Loro dovrebbero essere il piu’ fulgido e rigido esempio da seguire; a tal proposito una mia amica pugliese gironzolona lamentava che nelle milonghe troppo spesso i maestri si presentano in milonga abbigliati e truccati in modi piu’ consoni a serate di altro tipo (balli di gruppo, salsa, valzer viennese) che ad una soiree di tango.
  • Organizzatori dei festival di tango: quasi tutti i festival italiani di tango presentano calendari farciti da ore di lezione full immersion per apprendere figure varie (molte delle quali difficilmente eseguibili in milonga), ma dove sono le ore (anche pochissime) di stage dedicate a musicalita’, comportamento ed eleganza? (immaginate me in pantaloni rossi che vado ad uno stage di eleganza milonguera??? ihihihihhihihihi sarei immediatamente radiato da tutte le milonghe del globo terraqueo).
Qualcuno di voi vuole aggiungere qualcosa in piu'?

Ringraziando di cuore Fabio ed Angelo , che con la loro vera e schietta sincerita’ hanno ispirato questo post, auguro a tutti voi una serena settimana.

  • "Tango in Harlem" - Touch and Go- link
  • "Puro Cuento" - La Chicana - link
  • "Mañana zarpa un barco" - Carlos Di Sarli - link
"In vino veritas".(Proverbio latino)
"In vino veritas, in grappa no limits".(Anonimo)

martedì 27 maggio 2008

La mujer ed il sonno in milonga

Son tre anni che frequento le milonghe e fin dall'inizio, a fine serata, sento da parte delle ragazze sempre la solita considerazione:"Mi sono annoiata perche' nessuno mi ha invitato".
Molto spesso la risposta a questa cruda, ma amara considerazione e' legata ad un semplice fattore: il numero delle donne quasi sempre e' decisamente superiore al numero dei tangueri.
Partendo da questo punto fermo, sarebbe interessante capire cosa spinge il tanguero a scegliere una mujer piuttosto che un'altra: la sua bravura, la sua avvenenza, la scelta di ballare con ballerine gia' "conosciute" o piuttosto la "novita'" di ballare con una donna con cui non si e' mai ballato???

Per quanto mi riguarda alcune cose son sicure:
- quando vado in milonga se vi sono ballerine con cui non ho mai ballato , provo sicuramente a ballare prima con loro e poi ballo con chi conosco ormai da tempo;
- la bravura e la naturalezza della ballerina: penso che sia naturale e piacevole ballare con ballerine con cui immediatamente si instaura un feeling di reciproca intensa e fiducia; e comunque sia poi esistono le tande: se a fine tanda il feeling non e' scattato....change la femme.
- la morbidezza della ballerina (indipendentemente dalla bravura): quando trovo quelle che si appendono, o quelle rigidissime (noi diciamo intisicate) o che ballan da sole senza sentire la "marca" sicuramente a fine tanda....le mollo;
- la simpatia della ballerina: soventemente noi uomini (IN MANIERA MOOLTO ANTIPATICA E SBAGLIANDO!!!) tendiamo a fare i galletti o i professori mentre balliamo, dando indicazioni su questo o quel passo da fare. Ma vogliam parlare quanto sia piacevole ballare con una ballerina sorridente e sognante, piuttosto che con una tanguera che tende a "comandare" o che in maniera verbale o silenziosamente plateale ti fa capire che sbagli tutto!!!.

Bene io ora il sassolino nello stagno l'ho gettato, vediamo ora che succede.

Prima di lasciarvi a qualche dolce ascolto, ringrazio Gaspare per la sua nuova vignetta, che mi ha dato lo spunto per questo "provocatorio" post.
  • "Tierra de Ante" - Los Muchachos de Antes- link
  • "Como dos extranos" - Carlos Cabrera - link
  • "Escualo" - Astor Piazzolla - link
  • "Si soy asi" - Carlos Gardel - link

"Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l'abitudine e la novità".(Jean de La Bruyère)

domenica 25 maggio 2008

Quando una milonga diventa Hollywood

Ragazzi ancora non ci credo, siamo ancora tutti increduli a pensare a quello che abbiam vissuto ieri sera. Un semplice milonga in Agritango ci ha reso speciali: noi tangueri dilettanti al cospetto di due star di Hollywood...ma che ci facevano poi a Gizzeria??? boh il mistero e' ancora fitto...forse qui per studiare la location per un film ambientato nello splendido golfo di Lamezia? chissa'!!!

Siete curiosi di sapere com'e' andata ? Ebbene si anche loro sono diventati tangueri...volete sapere come? La risposta di quello che poi e' accaduto domenica mattina e dopo pranzo la troverete nelle foto; per ora vi do semplicemente due nomi John & Tim, due divi sullo schermo, due uomini normalissimi, affabili e disponibili nella vita quotidiana.

Scusate la divagazione ma "ubi maior...". Ringrazio tutti gli "artisti" tangueri che anche questa volta mi hanno onorato della loro presenza rendendo speciale ed irripetibile questa milonga e questo week-end degno del Festival di Cannes.

"La semplicita' e' la forma della vera grandezza".(F. De Sanctis)

venerdì 16 maggio 2008

La tartaruga e la lepre

Quando vi pongono la domanda fatidica riferita al vostro livello di abilita' nel ballare o nel musicalizzare: tu sei un principiante, intermedio, avanzato o esperto? Voi come vi sentite di rispondere?

A me viene sempre in mente una stupenda favola di Esopo che ora vi ricordo:

"La lepre un giorno si vantava con gli altri animali: - Nessuno può battermi in velocità - diceva. - Sfido chiunque a correre come me.La tartaruga, con la sua solita calma, disse: - Accetto la sfida.- Questa è buona! - esclamò la lepre; e scoppiò a ridere.- Non vantarti prima di aver vinto replicò la tartaruga. - Vuoi fare questa gara?Così fu stabilito un percorso e dato il via.La lepre partì come un fulmine: quasi non si vedeva più, tanto era già lontana. Poi si fermò, e per mostrare il suo disprezzo verso la tartaruga si sdraiò a fare un sonnellino.La tartaruga intanto camminava con fatica, un passo dopo l'altro, e quando la lepre si svegliò, la vide vicina al traguardo.Allora si mise a correre con tutte le sue forze, ma ormai era troppo tardi per vincere la gara.La tartaruga sorridendo disse: "Non serve correre, bisogna partire in tempo."

Cari principianti non disperate MAI, ogni bruco diventa farfalla, ogni esperto e' stato principiante (ma taluni troppo velocemente lo dimenticano)

A proposito di Esopo: mi viene in mente la favola del cane col boccone di carne, ma questa e' un'altra storia (come dice il buon Lucarelli).

Buon fine settimana:
  • "Montmartre De Hoy" - Daniel Melingo - link
  • "Tango" - Goran Bregovic - link
  • "Che cos'e' l'amor" - Vinicio Capossela - link
  • "Corre il soldato" - Vinicio Capossela - link

"U' surici dissi alla nuci: Dammi tìampu ca ti pìarciu ".(Antico proverbio calabrese)

L'esperimento

Da qualche settimana ho iniziato ad addentrarmi in un territorio sconosciuto a molti musicalizador: il remix dei brani. Ho scaricato un software gratuito (Audacity) ed ho iniziato a fare qualche remix di brani che talvolta si ballano in milonga.

Il primo timido tentativo lo feci la fine dello scorso anno: si trattava del meraviglioso "Terzo fuochista" di Tosca (ascolta il remix). Volevo danzare quello splendido tango vals, ma c'era dentro il brano quell'inciso troppo "forte" per poterlo ballarlo in milonga ed allora, con pazienza certosina ed una dose di faccia tosta , ho iniziato un'operazione di taglia e cuci, di fade-in e fade-out che mi ha portato dopo qualche ora di lavoro al remixed del brano che oggi e' uno dei pezzi riempipista piu' richiesti nelle milonghe dove musicalizzo (vero Gianni?).

Sicuramente i puristi storceranno il naso ma tentar non nuoce: "Chi fa sbaglia, chi non fa non rischia mai nulla". Ma come dico nel mio motto "de gustibus..." e visto che penso che e' sempre il popolo dei tangueri che decide e che influenza il dj a mettere dei brani piuttosto che altri ; ad esempio chi avrebbe mai potuto immaginare che "Milonga para missoes" remixata (escucha) poteva divenire una delle milonghe piu' richieste?

Tenete presente solo una cosa: il remixed ha solo la pretesa di rendere i brani piu' "ballabili" e nulla piu'. Ora attendo le vostre critiche ed i vostri consigli sulle mie prima "vittima": la splendida Soledad Villamil. Buon ascolto.
  • "Chamarrita de Bailanta" (original version) - Soledad Villamil - link
  • "Chamarrita de Bailanta" (rmx by DjMorokal) - Soledad Villamil - link
  • "Temblando" (original version) - Soledad Villamil - link
  • "Temblando" (rmx by DjMorokal) - Soledad Villamil - link

"L'esperimento e' pericoloso, il giudizio difficile." (Ippocrate)

mercoledì 7 maggio 2008

Vademecum per le puzzole della milonga

In ogni milonga del mondo ci sono le puzzole siano essi uomini o donne: alzi la mano chi non ne ha mai incontrato.
Per questo motivo cosi' come abbiamo iniziato ad introdurre il galateo della milonga, con alcuni amici abbiam pensato di scrivere delle piccole regole da seguire prima di andare in milonga.

Cari tanguere e tangueri prima di andare in milonga ricordatevi di:
1) fare una doccia prima di andare a ballare: sentire determinati effluvi ruspanti non e' per nulla piacevole!!!;
2) non mangiare aglio, cipolla o altre cose simili nella cena pre milonga : rischiate col vostro alito di fare i colpi di sole o la permanente all'acconciatura della vostra povera partner di tanda;
3) lavare i denti prima di uscire: va bene che il giallo dei denti si intona con la vostra cravatta verde o con il vostro abito verde ma non esagerate;
4) cambiare le calze e non usare mai calzini bianchi corti o collant troppo "aggressive" altrimenti le percentuali di acchiappo diminuiscono;
5) non usare mai troppo deodorante o profumo per coprire odori strani: se Marilyn usava solo due gocce di Chanel n.5 perche' voi dovete consumare mezzo flacone alla Fantozzi? vi riconoscete forse in lui?;
6) portarsi dietro sempre chewing-gum o mentine per non "stendere" con il vostro ghibli (il vento che uccide) qualche bailadores;
7) evitare di indossare camicie o abiti con colori chiari o tenui che possano evidenziare il fenomeno di "ascella pezzata" (augh!!!);
8) indossare colori scuri che hanno duplice fine: prima di tutto "sfilano" (mamma che bello quando ci dicono sei dimagrito/a? ...fa sempre piacere) e poi nascondono con abile arte i probabili fenomeni di idrosi.

Per il momento non vi sono altri consigli, ma se qualche lettrice o lettore dovesse averne lo inserisca nei commenti ed io provvedero' immediatamente ad aggiornare il "vademecum per le puzzole della milonga".
Buon ascolto.
  • "Eternos interioses"- Demoliendo Tangos - link
  • "Tango Tres" - Medialuna Tango Project - link
  • "La bordona" - Anibal Troilo - link
  • "Palabras sin importancia" - Homero Manzi e Juan Cedron - link

"Qual'é il colmo della pulizia? Lavarsi le mani con i guanti, per non sporcare il sapone" (Boris Makaresko)